• Come si finanzia l’Avis?

    L’AVIS è una associazione di volontari: nessun socio impegnato nell’associazione a qualunque titolo e con qualunque funzione, percepisce compensi.
    Sono stipendiati invece i dipendenti che svolgono un lavoro permanente nell’associazione. L’Avis sostiene economicamente la propria azione (spese per la promozione, per l’invio dei donatori alle strutture Trasfusionali e/o per la raccolta diretta delle unità di sangue, ecc.) con i rimborsi, stabiliti da un decreto ministeriale ed erogati, per convenzione, dalle Aziende Sanitarie e/o Ospedaliere . Altre fonti di finanziamento sono costituite da contributi di Enti Locali e donazioni private.

  • Ho vantaggi iscrivendomi all’Avis?

    “Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”.
    Questo è uno dei nostri slogan.
    Donando si ha la gratificazione morale di concorrere alla soluzione di un grave problema e l’orgoglio di appartenere ad una componente attiva del volontariato socio-sanitario, decisiva per la costruzione del sistema trasfusionale.
    Donare regolarmente sangue garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute attraverso visite mediche ed accurati esami di laboratorio, eseguiti ad ogni prelievo.

  • Perché la donazione è periodica?

    L’attività di AVIS è finalizzata a promuovere una donazione “sicura” del sangue e a rispondere efficacemente alle esigenze dei bisogni mirati e quindi programmati dai Servizi Trasfusionali.
    L’AVIS annovera tra le proprie file solo donatori periodici cioè donatori che ad intervalli regolari si recano presso le strutture trasfusionali per donare il loro sangue e periodicamente sottoposti ad attenti controlli sanitari.

  • Devo essere a digiuno prima di una donazione?

    Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati. Le donne che hanno in corso una terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana.

  • Per quali motivi una persona non è idonea oppure viene sospesa dalla donazione di sangue?

    Le cause per le quali una persona può essere valutata non idonea o sospesa sono molteplici e tutte determinate dal principio di salvaguardare la salute sia del donatore sia del ricevente e comprovate da visita e referto medico.
    Elenchiamo alcuni esempi organizzati per esclusione permanente e temporanea:
    Esclusione permanente:
    malattie autoimmuni, cardiovascolari, del sistema nervoso centrale; neoplasie o malattie maligne; diabete insulino – dipendente;
    alcuni tipi di malattie infettive (epatite B, C, ad eziologia indeterminata, AIDS, ecc.), alcolismo cronico;
    assunzione di droghe;
    comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive;
    tendenza anomala all’emorragia.
    Esclusione temporanea:
    periodi variabili da settimane ad anni in caso di: tubercolosi, toxoplasmosi, esposizione accidentale al sangue o a strumenti contaminati; trasfusione di sangue o di emocomponenti o di plasmaderivati; endoscopia, trapianto di tessuti o cellule, intervento chirurgico di rilievo; agopuntura, piercing, tatuaggi, rapporti sessuali occasionali a rischio, viaggi, vaccinazioni.
    Inoltre, si aggiungono alle causa di esclusione temporanea call donazione alcune condizioni legate alla visita (per esempio valori di pressione arteriosa troppo alti o bassi) o agli esami effettuati (esempi, valori di emoglobina o ferro bassi,esami del fegato elevati, positività dei marcatori virali, ecc.), ed eventualmente altro a giudizio del medico.

  • Il sangue si può acquistare?

    L’uomo rimane a tutt’oggi l’unica possibile sorgente di sangue.
    Nessun Ospedale è in grado di assicurare alcuna terapia trasfusionale senza la preventiva disponibilità dei donatori.
    La disponibilità del “bene sangue” non dipende dal mercato e non ha un prezzo economico.

  • Donare il sangue è dannoso per la salute?

    Per un adulto sano la donazione di sangue non comporta alcun rischio.
    Vigono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità del sangue che viene prelevata mediamente ad ogni prelievo è minima ed è stabilita per legge in 450 centimetri cubi +/- 10%. Tra una donazione di sangue intero e l’altra devono trascorrere almeno 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell’uomo e a 2 nelle donne in età fertile. I controlli e le visite periodiche effettuate a ciascun donatore prima di ogni donazione sono uno strumento di medicina preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore.

  • La privacy delle mie analisi è garantita?

    Il segreto professionale e la legge sulla Privacy assicurano la massima discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle analisi effettuate.

  • Che cos’è l’autotrasfusione?

    L’autotrasfusione è una procedura trasfusionale che consiste nel trasfondere al soggetto unità del suo stesso sangue e si realizza con una delle seguenti modalità: predeposito, recupero perioperatorio, emodiluizione normovolemica.

    Il metodo più utilizzato è il predeposito, una tecnica trasfusionale con la quale si preleva il sangue dal donatore che sarà anche ricevente, per compensare le perdite di sangue che si possono verificare nel corso di interventi chirurgici programmati. Alcuni giorni prima dell’intervento vengono prelevate unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere la quantità prevedibilmente necessaria, in modo da consentirne l’eventuale utilizzo durante l’intervento operatorio o nel post-intervento. I principali vantaggi dell’autotrasfusione sono: eliminazione delle reazioni di incompatibilità, eliminazione del rischio di trasmissione di malattie infettive, riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi, con possibili manifestazioni a distanza, risparmio di sangue.

  • Posso donare durante le mestruazioni?

    La donazione di sangue per le donne in età fertile non ha alcuna controindicazione. In virtù delle perdite legate alle mestruazioni le donne in età fertile possono effettuare solo un massimo di due donazioni di sangue intero l’anno. Il monitoraggio costante della emoglobina e del ferro tutelano la salute delle donatrici. Le donne risultano essere particolarmente “adatte” alla donazione di plasma in aferesi che non incide assolutamente sui globuli rossi ed il ferro.

  • Perché donare il sangue?

    Il sangue umano è un prodotto non riproducibile artificialmente ed è indispensabile alla vita. Donare il sangue è un gesto di solidarietà concreta, volontaria e gratuita.
    È un atto di generosità che permette di salvare vite abbattendo le barriere di razza, religione o di ideologia. Donare per realizzare una riserva di sangue che soddisfi il fabbisogno di più persone possibili è una garanzia di vita per tutti.